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Elena Ketra. Il corpo non chiede permesso.
Empowerment, sologamia e simboli quotidiani diventano strumenti di autodeterminazione in una pratica radicale e multidisciplinare.
Leggi l’approfondimento ↗PAGO SÌ — Il tuo punto d’ingresso nel collezionismo d’arte contemporanea. Un luogo per fermarsi e contemplare.
Un luogo per incontrare opere e artisti senza fretta, con la curiosità di chi ama vivere accanto alle immagini. Poche storie, scelte bene, raccontate con competenza e una certa confidenza.



Pago Sì nasce da una domanda semplice: per cosa vale la pena pagare? Nel mondo dell’arte, il prezzo non racconta soltanto quanto costa un’opera, ma il valore che decidiamo di riconoscerle oggi e quello che potrebbe acquisire domani. Pago parla apertamente di acquisto, scelta e investimento; Sì è la decisione, l’istante in cui un’opera smette di essere qualcosa che guardiamo e diventa qualcosa che vogliamo possedere. Pago Sì seleziona arte internazionale emergente e mid career, con particolare attenzione alle opere entro una soglia indicativa di 15.000–20.000 euro, per il nuovo collezionista che vuole iniziare o ampliare una collezione scoprendo artisti prima che diventino inaccessibili. Pago Sì: l’arte che oggi puoi ancora scegliere.
Uno sguardo editoriale sull’arte, non una consulenza finanziaria.Sette pratiche, molte generazioni e una Via della Seta finalmente letta come scambio di forme, saperi e identità. Dentro il palazzo trasformato da Jean Nouvel.
11 settembre 2026 — 6 gennaio 2027
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L’arte entra in una casa molto prima di entrare in una collezione. Arriva quando un’immagine continua a tornare alla mente, quando un dettaglio resiste alla fretta e ci invita a guardare una seconda volta. È da lì che preferiamo cominciare: non dal prezzo, ma dalla qualità dell’incontro.
Di Elena Ketra ci interessa la lucidità con cui il corpo diventa linguaggio; di Massimo Scognamiglio la tensione fra immagine impeccabile e materia inquieta; in Martin Bertelmann ritroviamo il piacere raro di rallentare davanti a una fotografia. Sono ricerche diverse, unite dalla capacità di restare con noi.
Il consiglio più sincero è semplice: visitate una mostra, parlate con chi conosce davvero il lavoro, chiedete della tecnica e della storia dell’opera. Poi tornate a casa e lasciate sedimentare. Un’opera di qualità non ha bisogno di alzare la voce; sa aspettare.
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Empowerment, sologamia e simboli quotidiani diventano strumenti di autodeterminazione in una pratica radicale e multidisciplinare.
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Ritratto, memoria e superficie si incontrano tra pittura, fotografia e nuovi linguaggi per interrogare ciò che mostriamo di noi.
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A Roma, fotografia analogica e video-installazione riflettono sull’origine, la materia e la circolazione delle immagini.
Leggi l’approfondimento ↗Scegliere un’opera non significa prevedere un rendimento. Significa riconoscere una voce autentica, comprenderne il percorso e domandarsi se desideriamo viverle accanto. La qualità viene prima della fretta, sempre.
Una guida permanente per il nuovo collezionista: domande concrete, soglie comprensibili e un metodo per affrontare il primo acquisto d’arte importante.
Apri la guida →Un atlante in crescita di artisti, gallerie, mostre e fonti autorevoli. Ogni voce apre collegamenti per continuare a guardare oltre Pago Sì.
Esplora l’indice →Ogni edizione apre nuove stanze: studi d’artista, mostre, libri, conversazioni con galleristi e opere che meritano di essere viste dal vivo. Torna a trovarci.
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